Com'è nata

La voglia di far festa è probabilmente nei rivani stessi. Le cronache cittadine ci riportano al lontano ottocento per illustrarci le prime “feste” che venivano svolte ogni qualvolta veniva annunciato il soggiorno di un personaggio in città. Riva già muoveva i suoi primi passi in campo turistico e sulla lunga strada che ha portato ai giorni d’oggi lo sviluppo locale, il turismo è sempre stato il motore dell’organizzazione di gran parte degli eventi.
Così è stato anche per la Notte di Fiaba.
La prima edizione della manifestazione risale al 13 settembre 1950.


Un’epoca in cui si doveva ricostruire l’Italia, ancora provata dopo il termine della guerra. Anche Riva doveva ritrovare la propria strada e il turismo ricominciava a dare frutti.
La stagione però era corta, non si andava oltre l’estate, non c’era ancora il turismo di massa e anche l’idea di turismo non era quella di oggi. Così per allungare la stagione si pensò di aprirsi al settembre, organizzando delle attività capaci di richiamare in città turisti. Dal punto di vista meteorologico il periodo era buono e “destagionalizzare” era già un termine entrato nel calendario dei lavori degli operatori.
Così toccò all’Azienda di Soggiorno allestire un programma, che andò sotto il titolo di “Settembre d’oro”. L’idea era di mettere assieme degli appuntamenti di vario tipo, specie nei fine settimana, utili a destare l’interesse della gente a parteciparvi e così visitare la città.
La festa fu collocata assieme a quella che fu chiamata “Frutti d’oro”, una mostra dei prodotti agricoli del territorio che riempiva di profumi e colori il Brolio.  Già all’epoca si riuscì a cogliere l’importanza per il turismo di “vendere” il territorio nel suo insieme, bellezze naturali e prodotti agricoli. Oggi si parlerebbe di processi di marketing, allora fu una felice intuizione. In qualche anno questo evento, assieme alla Notte di fiaba, divennero, all’interno del programma autunnale, gli eventi principali della località.

(la storia continua…)