Silvia Gorla vince l’8° concorso di illustrazione Notte di Fiaba

La Giuria dell’8° edizione del concorso di illustrazione Notte di Fiaba si è riunita sabato 9 aprile 2022. A seguito di un attento esame di tutte le opere in gara, la Giuria presieduta da Francesca Tancini, affiancata da Svjetlan Junaković, Eleonora Cumer, Matteo Gubellini, Franco Pivetti e Chiara Tomasi hanno decretato i vincitori ed assegnato le menzioni speciali.

I premi verranno consegnati il 27 agosto 2022 alle ore 17:30 presso il MAG Museo Alto Garda di Riva del Garda in occasione dell’inaugurazione della mostra e della presentazione del catalogo e dell’albo illustrato che verrà pubblicato da Giunti Kids e Junior.

Grazie a tutti i partecipanti, a Giunti Kids e Junior, Spazio Arte Duina, Maura Picinich e a tutti gli sponsor per aver reso possibile questa 8° edizione.

1° PREMIO
Silvia Gorla

Illustratrice matura capace di interpretazioni originali che uniscono un’esuberanza decorativa quasi calligrafica a ottime abilità registico-narrative. Come già nella scorsa edizione del concorso, anche quest’anno Silvia Gorla ha prodotto un magistrale equilibrio di pieni e di vuoti, di tinte accese e di bianchi, con risultati di grande eleganza visiva.

2° PREMIO
Alessia Mannini

A colpire la giuria è stata soprattutto la tecnica personale di Alessia Mannini, che unisce una gestualità sapiente, fatta di matite e carboncini, a un trattamento digitale bilanciato che mantiene vivi tanto i colori, intensi e caldi, quanto il segno, forte e istintivo.
Lo storyboard è, in alcune tavole, a un mero stato di abbozzo, forse anche per una modalità creativa che privilegia una lavorazione diretta priva di traccia sottostante e che non necessita del disegno a sostegno della raffigurazione. 

3° PREMIO
Laura Martinovic

La forza dei suoi filamenti calcografici accesi da fuochi cromatici espressionistici ed elettrici aveva lasciato un segno già nelle passate edizioni del concorso. Quest’anno invece Laura Martinovic ha proposto una versione digitale, meno materica, in cui ad aree di colore piatto si sovrappongono, quasi in sovrastampa, nervosi grafismi lineari.Lo storyboard, come già in passato, è solo abbozzato e non ha consentito di immaginare la resa del lavoro finito, che avrebbe forse avuto delle buone soluzioni registiche e narrative.

Premio Speciale “Livio Sossi Talenti Emergenti”

Veronica Pia

Veronica Pia è un’illustratrice in grado di conferire alle proprie prove, grazie all’uso nervoso dell’acrilico, una grande drammaticità e una espressività quasi violenta, pur senza rinunciare a una vivace forza narrativa. I riferimenti metaforici e simbolici di matrice quasi surrealista rilanciano il testo proiettandolo verso nuovi immaginari e verso esiti nient’affatto banali.

Menzioni speciali

Isabella Tiveron

Il tratto personale, fresco e impulsivo soprattutto nello storyboard, lascia spazio e respiro per ambientazioni pregne di malinconica grazia, che Isabella Tiveron ha ben gestito con una tecnica digitale in tutto e per tutto mimetica dell’acquerello e delle chine.
Le prove definitive, forse eccessivamente polite, perdono un po’ della freschezza delle bozze e beneficerebbero di contrappunti di intensità variata.

Elisa Codutti

La giuria ha apprezzato specialmente la mano sapiente di Elisa Codutti, alla prova con tecniche tradizionali, gestite con competenza sia nell’acquerello delle tavole definitive che nelle matite dello storyboard. Quest’ultimo, variato e mosso, mostra un buon potenziale nella costruzione dello spazio prospettico. L’interpretazione ironica e caricaturale è molto ben riuscita ma colloca queste immagini verso una fascia di età più bassa di quella proposta dal testo.

Marco Vesco

Di Marco Vesco la giuria ha molto apprezzato lo storyboard e il trattamento in bianco e nero – vivo, movimentato, variato, con soluzioni compositive molto interessanti –, rispetto ai lavori finiti, dai cromatismi più piatti e meno personali.Il tratto grafico, seppur ricco di ascendenze, è molto vitale e in grado di generare mondi efficaci e atmosfere notevoli, anche se forse lontane dall’orizzonte di riferimento del testo.

Anna Quaranta

L’esecuzione grafica e narrativa di Anna Quaranta è stata particolarmente apprezzata dalla Giuria poiché regge tanto nello storyboard quanto nelle immagini definitive, con intuizioni inventive originali e ben riuscite. L’uso sapiente delle cromie, nelle variazioni dei verdi e dei grigi, è ben sostenuto da una gestione calligrafica equilibrata tra decorazione e narrazione.