Art in Hotel: Collettiva Le Tour du Monde

Art in Hotel: Collettiva Le Tour du Monde

In occasione della Notte di fiaba, fino al 7 settembre, presso l’Astoria Park Hotel sarà possibile visitare l’esposizione collettiva “Le Tour du Monde“.
 

Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza e la gioia del ritorno.
(D. Basili 1987)

“Per noi moderni viaggiatori il viaggiare coincide con la vacanza, con il riposo, con una sorta di equilibrio interiore, ma nel contesto letterario di Jules Verne – e quindi dai nostri artisti – il viaggio era visto come una sfida dell’uomo che si confronta e si misura con il mondo, anche attraverso le nuove tecnologie, i nuovi mezzi di trasporto, nella forse illusoria prospettiva di una padronanza del proprio destino consentita dalla conoscenza.
Perché tutto nel testo parte da una scommessa, poter o non poter compiere il giro del mondo in ottanta giorni; e la mia scommessa è stata assegnare ad ogni artista-interprete una città e vedere su quale elemento ha deciso di fermare lo sguardo e la sua attenzione.
I risultati, come sempre del resto, sono stati degni delle aspettative.
L’esposizione si aprirà e si chiuderà con due immagini fotografiche di Michele Miorelli, che ci obbligano a soffermarci sul luogo di partenza e di arrivo della scommessa, Londra, quindi sulla rilevanza della scansione oraria e del fuso orario nell’affrontare il viaggio, determinante nella storia di Verne per il successo dell’eroica impresa.
Il viaggio si snoderà poi tra gli ulivi di Luigi Zanolli, arcaici nelle loro forme che si delineano nella luminosità del cielo che ne caratterizza il luogo, Brindisi, punto di passaggio verso il misterioso Oriente.
Il tema dell’Oriente, che per noi contemporanei si lega al concetto di contemplazione di forme di pura bellezza e di nuova filosofia di vita, porterà una svolta fondamentale nel modo di vivere del nostro protagonista, rendendolo più calmo, riflessivo, come ben si evince nella meditazione ascetica dell’anima nella cultura indiana induista incontrata a Bombay, in un ritratto di uomo giocato dalle tonalità dei blu e dei gialli di Silvia Borelli, in una sua tipica opera con evanescenza di pensieri.
Continuando il viaggio ci rechiamo nella Calcutta di Manola Policante, per un magico incontro tra uomo e natura: una donna ed un elefante come in un attimo d’attesa in uno scenario danzante di gocce… di tempo.
La stessa pace, tranquillità e calma vengono messe in evidenza anche da Maddalena Salvi nella sua imbarcazione placida nei movimenti, in una atmosfera che fonde acqua e cielo tra i blu e i grigi, che ben contrastano con i fiori colorati scultorei in primo piano.
Con Erica Linetti ci spostiamo nella mistica ambientazione spirituale di Shangai, per un’opera in cui vediamo espressi due simboli di tale cultura: la Statua del Buddha del Tempio di Giada, fermo e maestoso nel suo rivolgersi allo spettatore, e la ciotola del rito del thè, il tutto giocato tra rarefatte cromie pastello in un chiaro riferimento simbolico alla sua preparazione e alla sua infusione. Sempre con l’inserimento del simbolo di questa esposizione quale è l’orologio da taschino.
Attraversando l’oceano si abbandonano la pace ed il misticismo per tuffarsi in un nuovo, frenetico e tecnologico contesto, quello americano, in cui visitiamo San Francisco e New York, la prima interpretata da Luigi Calzà, che ci offre l’immagine del movimento del tram, mezzo innovativo di trasporto messo in primo piano sullo sfondo di elementi morfologici del luogo.
Immagini cupe di un paesaggio onirico, sfilato nelle sfumature del nero, caratteristiche di Alessia Gusmini, per la cartolina di New York con la simbolica Statua della Libertà, ed in primo piano un orologio da taschino che scandisce inesorabile il tempo. L’ultimo passaggio per ritornare a Londra è la sosta a Liverpool, interpretata da Anna Borghi – l’artista di casa – che ha proposto un altorilievo del mondo tracciando le linee di navigazione seguite dai viaggiatori, con la sua tipica commistione tra pittura e scultura.
Un viaggio nel tempo e nel mondo attraverso un viaggio nell’arte, che si conclude a Londra… ma non sarà nostra intenzione di svelarvi il finale!”

La direzione artistica Elsa Gipponi
Storico dell’arte e curatore

Esposizione collettiva con la partecipazione di:
Silvia Borelli, Anna Borghi, Luigi Calzà, Alessia Gusmini, Erica Linetti, Michele Miorelli, Manola Policante, Maddalena Salvi, Luigi Zanoletti

Ingresso libero