La sfilata degli zatteroni

 

Per la prima volta si pensò anche di organizzare una sorta di sfilata di carri allegorici, dal soggetto libero. Solo che al posto dei classici carri, l’idea fu quella di portare le strutture su zatteroni, da trainare poi sull’acqua nel golfo antistante la città.
Piacque subito e molte associazioni rivane vi aderirono con gran entusiasmo che riuscì a far decollare la complicata impresa.
Fin da subito e per diversi anni queste proposte incontrarono anche l’appoggio di istituzioni provinciali e, in alcune occasioni, anche di enti fuori provincia.
Fra i primi ad aderire alla sfilata ci furono la Rumorosa, la Benacense, il Circolo Tennis, la Fraglia della Vela, gli Amici dell’Arte, il Moto club Benacense, la Sat, la Compagnia d’Arte varia, gli Scout, i vigili del Fuoco, le Acli, il Coro Castel di Arco, l’orchestra Rossini di Riva… e tanti altri.
La sfilata andò sotto il nome di “Notte di fiaba” e divenne fin da subito un concorso per natanti addobbati ed illuminati. Inutile dire che, oltre all’entusiasmo dei partecipanti, molto era anche il loro impegno per la costruzione e l’animazione dei natanti.
Fu un’idea premiante. La novità era assoluta per l’intera provincia e anche per quelle limitrofe e la manifestazione ebbe fin dalla prima edizione una grande eco portando in città per l’occasione decine di migliaia di spettatori.
Nelle successive edizioni, la manifestazione si sviluppò, pur mantenendo quale principale appuntamento la sfilata dei natanti, ai quali sempre numerosissimi rivani vi partecipavano.
Già dalla seconda edizione si aggiunsero i fuochi pirotecnici, che ebbero, anche grazie alla novità assoluta per molti spettatori, un grande successo. 

(la storia continua…)