andra calligaro VINCE il 12° CONCORSO DI ILLUSTRAZIONE NOTTE DI FIABA
A seguito di un attento esame di tutte le opere in gara, la Giuria della 12° edizione del Concorso di Illustrazione Notte di Fiaba, presieduta da Francesca Tancini, affiancata da Svjetlan Junaković, Eleonora Cumer, Matteo Gubellini, Matteo Rapanà e Chiara Tomasi, ha decretato vincitori e vincitrici e assegnato le menzioni speciali.
Martedì 14 aprile 2026, presso l’Illustrators’ Survival Corner della Bologna Children’s Book Fair 2026, si è tenuta la proclamazione di vincitori e vincitrici. L’evento ha registrato una notevole partecipazione di giovani illustratori e illustratrici, provenienti dall’Italia e dall’estero, a testimonianza del crescente interesse verso questa iniziativa.
I premi verranno consegnati durante la Notte di Fiaba presso il MAG Museo Alto Garda di Riva del Garda in occasione dell’inaugurazione della mostra e della presentazione del catalogo e dell’albo illustrato che verrà pubblicato da Giunti Kids e Junior.
1° premio
andra calligaro
Come già emerso nella precedente edizione, Andra Calligaro conferma una straordinaria maturità nel concepire il libro illustrato come un organismo compiuto, coerente e pienamente risolto.
Il progetto si distingue per l’equilibrio e la misura nell’uso degli spazi, del colore e nella raffinata integrazione tra linguaggi digitali – carboncino e collage – che vengono reinterpretati in chiave personale, superando ogni rigidità tecnica.
Ne nasce un universo visivo caldo, immersivo ed estremamente coinvolgente, capace di emozionare e di accompagnare il lettore in una narrazione fluida e continua.
La forza del lavoro risiede nella piena consapevolezza del mezzo libro: ogni tavola dialoga con la successiva in un ritmo perfettamente calibrato, dimostrando una padronanza rara nel campo dell’illustrazione per l’infanzia.
Un progetto di grande qualità, che conferma un talento solido, riconoscibile e già pienamente maturo.
2° premio
Piero Sandano
Il lavoro di Piero Sandano colpisce per la straordinaria qualità del disegno e per una padronanza tecnica di altissimo livello, evidente nella gestione di prospettive, architetture e anatomia.
Lo storyboard si distingue per una costruzione narrativa ricca e articolata, capace di intrecciare la storia principale con una moltitudine di micro-narrazioni che popolano le tavole con grande sensibilità e intelligenza compositiva.
Le scelte registiche, spesso audaci e sorprendenti, come nell’ultima tavola, conferiscono ritmo e dinamismo al racconto, mentre l’uso consapevole del bianco e nero esalta la forza espressiva del segno e la profondità del chiaroscuro.
Il progetto si distingue per la capacità di restituire con ironia e delicatezza il mondo di Tarzan, costruendo un racconto visivo denso, coinvolgente e di grande fascino.
Per un ulteriore salto qualitativo, è fondamentale che il passaggio al colore e alle illustrazioni finite non comprometta la forza del segno. Si suggerisce di lavorare su una palette più controllata e su una gestione del chiaroscuro coerente con lo storyboard, evitando effetti di appiattimento e perdita di profondità dati dall’uso del digitale, che rompe le splendide atmosfere dello storyboard.
3° premio
Marianna Romani
Marianna Romani presenta uno storyboard di grande ricchezza e complessità, capace di sostenere una narrazione articolata e profondamente immersiva.
Il disegno rivela una solida conoscenza dell’anatomia e delle proporzioni, che permette di costruire con naturalezza personaggi umani e animali, inseriti in composizioni dinamiche e sempre credibili.
Le tavole sono attraversate da un forte senso del movimento e da una grande attenzione al dettaglio, elementi che amplificano le possibilità narrative del testo e stimolano l’immaginazione del lettore.
Un lavoro generoso e pieno di energia, che dimostra una notevole capacità progettuale e una visione narrativa ampia e strutturata.
Per rafforzare l’efficacia complessiva del progetto, è importante preservare nelle tavole definitive la spontaneità, la morbidezza e il calore del segno presenti nello storyboard, evitando quella resa troppo rigida e scolastica delle tavole finite, che purtroppo ne anestetizza l’identità espressiva.
Premio “Livio Sossi – Talenti Emergenti”
Alessandra Cini
Alessandra Cini si distingue per un approccio sperimentale e materico di grande interesse, capace di coniugare tecniche tradizionali come monotipia, stampa e matite colorate in un linguaggio visivo suggestivo e articolato.
Le ambientazioni, sia urbane che naturali, sono costruite con sensibilità e attenzione allo spazio, contribuendo a creare atmosfere evocative e ricche di profondità.
Lo storyboard è ritmato e ben orchestrato, con un uso intelligente dei pieni e dei vuoti che invita il lettore a partecipare attivamente alla narrazione, completando con la propria immaginazione ciò che viene suggerito.
Un progetto che si distingue per ricerca, sensibilità e desiderio di esplorazione del linguaggio illustrativo.
Per rendere il lavoro pienamente compiuto, è necessario lavorare sulla coerenza stilistica dei personaggi, sviluppando un linguaggio che dialoghi in modo più armonico con la qualità e la poesia delle ambientazioni.
menzioni speciali
Aurora Cavaleri
Per la capacità di costruire tavole di grande impatto visivo, ricche di atmosfera e sensibilità cromatica. Lo storyboard si distingue per la qualità delle immagini, suggestive e poetiche, che rivelano una solida competenza nel disegno e nella gestione del colore.
Per una maggiore efficacia progettuale, è però fondamentale lavorare sulla continuità stilistica tra le tavole, evitando disomogeneità che indeboliscono la percezione unitaria del libro.
Silvia Cono Genova
Per l’interessante ricerca cromatica e per l’uso di palette non convenzionali, gestite con coraggio e personalità. Il progetto mostra una buona capacità di costruzione del ritmo e dello spazio, arricchita da trovate narrative fresche e intelligenti.
Per un ulteriore avanzamento, è necessario approfondire la logica della doppia pagina, progettando le tavole come unità visive integrate e non come immagini singole affiancate.
Matteo De Ascaniis
Per la chiarezza e la coerenza dello storyboard, sostenuto da un uso consapevole dello spazio bianco che valorizza personaggi e ambientazioni. Il segno, solido e controllato, dimostra una notevole competenza tecnica e una buona capacità narrativa.
Per evolvere il proprio linguaggio, è importante distanziarsi da riferimenti stilistici riconoscibili e lavorare su una ricerca più personale del segno, che deve essere immediatamente identificabile come nel lavoro presentato per l’edizione dedicata a Pocahontas.
Silvia Paggiarin
Per il linguaggio poetico ed evocativo, capace di costruire una narrazione fondata anche sul non detto. L’uso dello spazio e delle prospettive contribuisce a creare un racconto visivo delicato, aperto e fortemente immaginativo e simbolico.
Tuttavia, per amplificare l’impatto delle tavole, si suggerisce di esplorare una gamma cromatica più ampia, capace di sostenere e valorizzare la ricchezza narrativa già presente.
Ludovica Sodano
Per l’energia narrativa e la ricchezza di spunti visivi, che rendono lo storyboard vivace, ironico e coinvolgente. Il progetto si distingue per la capacità di costruire una storia dinamica e piena di dettagli capaci di stimolare l’immaginazione dei più piccoli.
Per migliorare la leggibilità visiva, è importante lavorare su una gerarchia più chiara degli elementi, attraverso una gestione più controllata di colore e luce che guidi lo sguardo del lettore.
Francesco Tozzi
Per uno stile originale e riconoscibile, che dialoga con l’estetica della pixel art e dell’immaginario videoludico. Il progetto si distingue per ritmo, dinamismo e per alcune soluzioni narrative brillanti e sorprendenti. La tavola dell’albero ricorda Donkey Kong e Pac-Man ed è ricca di spunti narrativi divertenti e ironici.
Per rafforzare il progetto, è necessario lavorare sulla costanza qualitativa delle tavole, evitando dislivelli esecutivi che compromettono la coerenza del racconto.
Chiara Troisi
Per la personalità del segno e per l’uso audace del colore, che contribuisce a costruire un racconto visivo vivace e immediato. Lo storyboard si distingue per la presenza di soluzioni narrative interessanti e per una forte identità grafica.
Per un’evoluzione più matura del progetto, è importante approfondire la caratterizzazione dei personaggi, superando soluzioni più stereotipate provenienti dai cartoni (e.g. gli occhi di Jane) in favore di una maggiore complessità espressiva.